World Fitness Project ha iniziato la sua stagione 2026 con il London Pro, tenutosi dal 1 al 3 maggio a Londra. Non è stata una competizione di un semplice fine settimana. È stata la prima tappa di un nuovo circuito che vuole organizzare la stagione del fitness funzionale in un altro modo: con eventi in presenza, punti, classifiche e una finale mondiale.
A Londra hanno gareggiato atleti che già fanno parte della conversazione internazionale, ma in un formato diverso dall'Open, le Semifinali o i Games. Tra di loro c'erano Roman Khrennikov, Aniol Ekai, Víctor García de Val, Jelle Hoste, Björgvin Karl Guðmundsson —conosciuto come BKG—, Elena Carratalá, Matilde Øyen Garnes, Noortje Bleeker e Nicole Heer, tutti atleti PICSIL. C'era anche una presenza PICSIL nella parte delle squadre, con Álvaro Gómez e Víctor Cárdenas.
La competizione ha lasciato una prima lettura importante: Roman Khrennikov è uscito da Londra come leader maschile della classifica, Aniol Ekai si è piazzato quarto e World Fitness Project ha dimostrato che può diventare un evento che merita di essere seguito durante tutta la stagione.
Cos'è World Fitness Project
World Fitness Project, conosciuto anche come WFP, è una lega internazionale di fitness funzionale competitivo. La sua proposta non si basa su una singola competizione isolata, ma su una stagione strutturata con qualificazioni online, eventi in presenza, classifica e finale mondiale.
Il World Fitness Tour 2026 conta tre competizioni in presenza: due Tour Stops e le World Fitness Finals. I Tour Stops includono divisioni Pro Men, Pro Women, Elite Teams e Project 1. La finale include anche categorie Age Group.
La chiave sta nel sistema di stagione. Un atleta non compete solo per vincere un evento. Compete per accumulare punti, mantenersi in alto nella classifica e arrivare con opzioni alla finale. Questo cambia il modo di seguire la competizione.
Un brutto workout non ti fa solo scendere di posizione quel giorno. Può influire sulla tua classifica generale. Una vittoria non conta solo come risultato puntuale. Può darti margine per le prossime tappe. E un atleta regolare, capace di non affondare nelle sue peggiori prove, può finire davanti a profili più esplosivi ma meno costanti.
Londra, prima grande tappa del World Fitness Tour 2026
Il London Pro è stato il primo Tour Stop della stagione 2026.
Si è tenuto a Drumsheds, Londra, dal 1 al 3 maggio, e ha aperto il calendario in presenza del World Fitness Tour.
L'interesse dell'evento non era solo vedere chi vinceva. Londra è servita per iniziare a rispondere a domande che qualsiasi appassionato di fitness funzionale si pone quando appare un nuovo circuito:
- Chi arriva forte dall'inizio?
- Quali atleti si adattano meglio al formato?
- Chi può accumulare punti in modo costante?
- Quali nomi vale la pena seguire nelle prossime tappe?
Nella categoria maschile, la classifica ufficiale ha lasciato Roman Khrennikov come leader con 542 punti. Dietro sono rimasti James Sprague, con 520 punti, e Tudor Magda, con 514 punti. Aniol Ekai ha terminato quarto, con 492 punti. Questo top 4 già lascia una lettura chiara: Roman ha iniziato segnando il ritmo, ma la classifica non è rimasta chiusa. Sprague, Magda e Aniol sono usciti da Londra abbastanza vicini perché la prossima tappa abbia molto peso.
Perché il formato cambia la lettura della competizione
Il World Fitness Project segue una dinamica diversa da quella a cui siamo abituati: si tratta di un circuito a punti.
Non basta vincere una prova se poi perdi troppi punti nella successiva. Non basta nemmeno essere molto bravi in un profilo specifico di workout. Il sistema premia chi può mantenersi competitivo in vari scenari.
Per il fan, questo è interessante perché permette di seguire qualcosa di più di un risultato finale.
Puoi vedere se un atleta arriva con ritmo. Puoi individuare chi si adatta rapidamente. Puoi confrontare come si comportano nomi noti al di fuori del calendario abituale. E puoi seguire come cambia la classifica tra una tappa e l'altra.
A Londra, questo ha già iniziato a vedersi.
Roman è uscito leader. Aniol si è inserito nella top 5. Jelle Hoste, BKG, Víctor García de Val e altri nomi noti hanno avuto il loro primo riferimento all'interno del circuito. Tra le donne, profili come Matilde Øyen Garnes, Noortje Bleeker, Elena Carratalá e Nicole Heer hanno anche iniziato a costruire la loro stagione all'interno del WFP.
Atleti PICSIL che hanno gareggiato al World Fitness Project London Pro
Nella categoria maschile hanno gareggiato:
- Roman Khrennikov
- Aniol Ekai
- Víctor García de Val
- Jelle Hoste
- Björgvin Karl Guðmundsson, conosciuto come BKG
Nella categoria femminile hanno gareggiato:
- Elena Carratalá
- Matilde Øyen Garnes
- Noortje Bleeker
- Nicole Heer
E anche nelle squadre c'era rappresentanza PICSIL con:
- Álvaro Gómez
- Víctor Cárdenas
Ciò che conta non è solo l'elenco dei nomi.
L'importante è che tutti loro hanno gareggiato in un evento che permette di misurare cose diverse da una competizione di qualificazione tradizionale. Nel WFP non si tratta solo di superare un taglio. Si tratta di mantenere la performance, accumulare punti e uscire da ogni tappa con opzioni reali per il resto della stagione.
Roman Khrennikov: leader dopo Londra
Roman Khrennikov è uscito da Londra come leader maschile del World Fitness Tour. Ha concluso il Tour Stop 1 con 542 punti, davanti a James Sprague e Tudor Magda. Questo risultato conta per due ragioni.
La prima: Roman non ha solo vinto una competizione. Si è posizionato in alto in un circuito che non termina a Londra. La seconda: in una lega a punti, iniziare come leader condiziona il resto della stagione.
Il il resto degli atleti non compete più solo contro l'evento, ma compete anche contro il vantaggio che Roman ha costruito. Questo non significa che la classifica sia decisa.
La differenza con Sprague, Magda e Aniol non è definitiva. Ma segna il tono: Roman ha iniziato forte e costringe gli altri a rispondere alla prossima fermata.
Aniol Ekai: top 5 e un segnale importante per il pubblico spagnolo
La performance di Aniol Ekai è stata una delle letture più interessanti del London Pro per il pubblico spagnolo. Aniol ha terminato quarto nella classifica maschile con 492 punti. Non è un dettaglio da poco. In una competizione con atleti internazionali di primo livello, posizionarsi nella top 5 conferma che Aniol non stava solo “competendo bene”. Era nel gruppo che può lottare per posizioni importanti nel circuito.
Matilde, Noortje, Elena e Nicole: una categoria femminile con molto da seguire
La presenza femminile di PICSIL a Londra ha lasciato anche diversi nomi da seguire durante la stagione: Matilde Øyen Garnes, Noortje Bleeker, Elena Carratalá e Nicole Heer.
Matilde Øyen Garnes è arrivata come uno dei profili europei più solidi dell'evento. La sua partecipazione al WFP aiuta a misurare come risponde un'atleta con esperienza internazionale all'interno di un circuito dove non basta un buon risultato isolato.
Noortje Bleeker porta un altro punto interessante: è un'atleta che solitamente attira l'attenzione per la sua capacità di lavoro e per come si muove in prove impegnative. In un formato di diversi eventi, questo tipo di profilo può guadagnare peso se riesce a mantenersi regolare.
Per Elena Carratalá, il London Pro è stata anche un'opportunità importante per competere in uno scenario internazionale con atlete di alto livello. Questo tipo di eventi sono utili per vedere dove si trova il livello europeo quando si misura direttamente con nomi consolidati del circuito.
Nicole Heer completa questa presenza PICSIL nella categoria femminile e aggiunge un altro riferimento all'interno di una competizione che non si decide solo per forza o resistenza, ma per la capacità di rispondere bene in prove diverse durante diversi giorni.
Più che guardare solo la posizione finale, l'interesse è nel vedere come ognuno esce da Londra in vista del resto della stagione: chi riesce a mantenersi nel ranking, chi migliora nella tappa successiva e chi arriva con opzioni reali alle Finals.
Quali storie lascia aperte il London Pro
Il London Pro non ha chiuso la conversazione. L'ha aperta.
La prima storia è Roman Khrennikov. È uscito leader e questo cambia la pressione per la tappa successiva: non gareggia solo per vincere, ma anche per difendere un vantaggio.
La seconda è Aniol Ekai. Finire quarto a Londra lo colloca in una posizione molto interessante. Se mantiene quel livello, può diventare uno dei nomi da seguire nel circuito, non solo in chiave spagnola.
La terza riguarda gli atleti con esperienza internazionale come BKG e Jelle Hoste. Entrambi hanno un percorso competitivo sufficiente affinché la loro evoluzione all'interno di WFP susciti interesse oltre un unico risultato.
La quarta è la presenza spagnola. Con Aniol Ekai, Víctor García de Val, Elena Carratalá e la rappresentanza in squadre con Álvaro e Víctor, Londra ha lasciato diversi punti di interesse per il pubblico spagnolo.
E la quinta è nella categoria femminile, dove Matilde Øyen Garnes, Noortje Bleeker, Elena Carratalá e Nicole Heer danno motivi per seguire come si muove il ranking nelle prossime fasi.
Perché questa è la differenza tra una competizione che si consulta solo per i risultati e un circuito che merita di essere seguito: le storie non finiscono quando l'evento termina. Londra ha lasciato una prima classifica, ma ha anche lasciato domande aperte. Ora bisogna vedere chi conferma, chi reagisce e chi riesce ad arrivare alle Finals con opzioni reali.